FAQ – Domande frequenti

Il test

Il Test HIV è affidabile?
Sul referto del test HIV c’è scritto “negativo”. Cosa significa?
Ogni quanto dovrei fare il test HIV?
Il test è sempre gratuito?

Come si trasmette il virus HIV?

In che modo si prende l’HIV?
Posso prendere l’HIV con un rapporto orale?
Se faccio sesso con il preservativo, posso prendere l’HIV?
Si è rotto il preservativo, che faccio?
Cos’è la Profilassi Post-Esposizione (PEP)?

Il test è positivo: e adesso?

Il test è positivo: cosa significa? Ho l’AIDS?
Cos’è l’AIDS, la sindrome da immunodeficienza acquisita?

Il Test HIV è affidabile?
Sì, tuttavia, se eseguito a ridosso del comportamento a rischio, il test può dare esito negativo anche se la persona ha contratto l’HIV. Ciò è dovuto al “periodo finestra”, periodo durante il quale la presenza del virus nel corpo non è rilevabile dai test. Ad esempio, il Test Elisa (il più usato) ha un periodo finestra di circa 4 settimane a partire dal presunto contagio: durante quel periodo è possibile incorrere in falsi negativi. In caso di esito negativo del test HIV, si consiglia di ripetere il test dopo 3 mesi.

Sul referto del test HIV c’è scritto “negativo”. Cosa significa?
Se il test HIV è risultato negativo significa che nel sangue o nella saliva analizzata non sono stati rilevati gli anticorpi del virus. Attenzione: sono necessari diversi giorni dal contagio prima che questi appaino.

Ogni quanto dovrei fare il test HIV?
Se si ha vita sessuale attiva, è consigliabile farlo almeno una volta l’anno. In base ad essa, può essere opportuno fare il test anche più frequentemente.
Alcuni esempi: se cambi spesso partner, se non usi sempre o non usi affatto protezioni, se sei dedito a chem sex, se sei un/a sex worker, è preferibile fare il test HIV più volte l’anno.

Il test è sempre gratuito?
La legislazione italiana prevede che il test HIV effettuato presso le strutture pubbliche sia gratuito. Sebbene il costo di questo esame sia abbordabile, TestHIV.it ha scelto di promuovere solo i centri dove è possibile fare il test HIV senza pagare.
Nei casi in cui per effettuare l’esame venga richiesta l’impegnativa del medico curante, assicurati che questo inserisca il codice di esenzione del ticket “B01“.

In che modo si prende l’HIV?
Il virus HIV si trasmette attraverso sangue, sperma, fluidi vaginali-rettali e il latte materno. Alcuni esempi di situazioni a rischio sono:
– il contatto di sangue attraverso lo scambio di oggetti acuminati (siringhe usate, rasoi) o con trasfusione di sangue o emoderivati infetti;
– i rapporti sessuali non protetti con persone sieropositive (solo nel caso in cui queste non siano in terapia per l’HIV);
– la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno attraverso i quali una mamma sieropositiva può trasmettere il virus al bambino.

Posso prendere l’HIV con un rapporto orale?
Le possibilità sono molto basse ma sì, è possibile. Evitare di ricevere sperma in bocca diminuisce ulteriormente il rischio di trasmissione. In caso di ferite aperte in bocca, è sconsigliabile avere rapporti orali.

Se faccio sesso con il preservativo, posso prendere l’HIV?
No, il preservativo protegge dal virus HIV e da tantissime infezioni sessualmente trasmissibili. Per prevenire un eventuale rottura del condom, assicurati di inserirlo nel modo corretto e, soprattutto in caso di rapporto anale, usa lubrificante a base d’acqua o a base siliconica. Se fai sesso con più partner contemporaneamente, cambia preservativo ogni volta che passi da una persona all’altra.

Si è rotto il preservativo, che faccio?
Infettarsi facendo sesso con una persona sieropositiva che è in terapia, è altamente improbabile. In ogni modo, se sul più bello si rompe il condom con un/una partner occasionale di cui non si conosce lo stato sierologico, puoi pensare alla PEP (Profilassi Post-Esposizione).

Cos’è la Profilassi Post-Esposizione (PEP)?
Se pensi di aver avuto un rapporto a rischio, rivolgiti subito al Pronto Soccorso. Il medico di turno valuterà se iniziare la PEP, un trattamento della durata di un mese che servirà ad ostacolare il radicamento del virus. La velocità di intervento è fondamentale per la sua riuscita: prima si inizia, più sarà efficace. È consigliabile iniziare nelle primissime ore dopo il contagio e comunque non oltre le 48 ore.

Il test è positivo: cosa significa? Ho l’AIDS?
Se l’esito del test HIV è POSITIVO, significa esclusivamente aver contratto il virus. Non significa essere malato o avere l’AIDS.

Cos’è l’AIDS, la sindrome da immunodeficienza acquisita?
La maggior parte delle persone sieropositive, ovvero che hanno contratto il virus HIV, non sa di esserlo. Il virus può restare nel corpo per anni senza che la persona infettata se ne renda conto. In questo lungo lasso di tempo, il virus si replica e attacca con sempre più forza il sistema immunitario umano. Se non trattato, le difese del corpo diventano deboli al punto tale da non essere in grado di opporsi all’attacco di diverse infezioni dette “opportunistiche”. Solo in questa fase si parla di AIDS, sindrome da immunodeficienza acquisita. Al giorno d’oggi, nel nostro paese morire di AIDS è un evento raro: grazie alle terapie disponibili, si riesce a bloccare e controllare l’avanzamento dell’infezione del virus HIV.

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