Periodo finestra HIV, quando fare il test?

Periodo finestra HIV, quando fare il test?
Periodo finestra HIV, quando fare il test?

Hai avuto un rapporto sessuale senza protezioni (o si è rotto il preservativo) e desideri fare il test HIV? Ottima idea. Ma quando farlo? Qual è il momento migliore per testarsi? Per rispondere a questa domanda, non possiamo che introdurre il concetto di “periodo finestra”.

Cos’è il periodo finestra?

Il periodo finestra è un lasso di tempo all’interno del quale il test HIV NON è in grado di rilevare con certezza la presenza del virus all’interno del corpo.

In pratica, eseguendo il test subito dopo l’avvenuto contagio si corre il rischio che l’esito dell’esame sia negativo anche si è stati infettati dal virus.

Perché è necessario aspettare per fare il test HIV

Devi sapere che il comune test per l’HIV (anche conosciuto come test ELISA) non va a cercare il virus HIV direttamente. Al contrario, cerca altri segnali che ne dimostrino la presenza: gli anticorpi o alcune parti del virus stesso. La loro presenza testimonia l’avvenuto contagio.

Quello che in apparenza è un tecnicismo, in realtà, è determinante. Infatti, quando una persona ha un rapporto sessuale non protetto e viene infettata dal virus HIV, ci vuole del tempo affinché l’avvenuto contagio trovi riscontro in un esame diagnostico. Questo è dovuto al fatto che gli anticorpi e le altre tracce richiedono diversi giorni per comparire nel sangue o nella saliva in quantità sufficienti da essere rilevabili dal test.

Facciamo un esempio: se hai fatto sesso non protetto sabato sera, testarsi la settimana dopo non è una buona idea. Il test, infatti, potrebbe risultare negativo anche in caso di contagio avvenuto.

Questo significa che dopo un rapporto a rischio è necessario aspettare alcuni giorni perché il risultato dell’esame sia affidabile

Bene. Ma quanto?

Test HIV, quando farlo?

Dipende. Come avrai compreso, affinché l’esito del test sia davvero affidabile e non restituisca falsi negativi, è necessario eseguirlo una volta concluso il periodo finestra.

Qual è il periodo finestra del test HIV?

Non esiste una risposta univoca in quanto al giorno d’oggi vengono solitamente usate due tipologie di test, ognuna con un periodo finestra differente.

  • il test di III generazione ha un periodo finestra di 3 mesi dall’ultimo comportamento a rischio. Questa procedura va alla ricerca degli anticorpi anti HIV e può rilevare un’eventuale infezione già dopo 3-4 settimane;
  • il test di IV generazione (test combinato) ha un periodo finestra di 40 giorni dall’ultimo comportamento a rischio. Il test combinato non si limita agli anticorpi ma cerca anche parti di virus come l’antigene p24. Con questo test, l’infezione può essere rilevata già 20 giorni dopo il contagio.

Voglio testarmi. Come faccio a sapere che tipo di test viene usato?

Se ti rivolgi ad una struttura, l’unico modo per saperlo è chiedere informazioni sul periodo finestra o, direttamente, domandando se eseguono un test di terza o quarta generazione.

Per la cronaca, nelle strutture pubbliche è sempre più diffuso il test HIV di IV generazione.

Se preferisci il fai da te, in farmacia sono in vendita dei test rapidi in grado di restituire il risultato in 20 minuti: sono di 3° generazione. In ogni caso, il periodo finestra è chiaramente indicato nel bugiardino.

A proposito di test rapidi, sappi che ne esistono anche di IV generazione ma, al momento, non sono acquistabili in Italia.

Cosa succede se faccio il test HIV all’interno del periodo finestra?

Ancora una volta, dipende. Questa volta, dipende dall’esito del test: positivo o negativo.

Il test è negativo

Se durante il periodo finestra fai il test e l’esito è negativo, il risultato NON è definitivo. Dovrai aspettare che si concluda il periodo finestra e poi ripetere l’esame. Solo così potrai escludere falsi negativi. 

Esempio: in caso il test a disposizione sia di terza generazione, spesso si consiglia di eseguire l’esame già dopo il primo mese o mese e mezzo. Questo perché solitamente è un lasso di tempo sufficiente per rilevare un eventuale contagio, senza dover aspettare i 3 mesi del periodo finestra. In caso risulti negativo, però, il risultato dovrà essere confermato ripetendo il test a 90 giorni dal rapporto non protetto.

Il test è positivo

Il discorso cambia se durante il periodo finestra il test risulta positivo. In questo caso, il test è ritenuto attendibile

Per sicurezza, la prassi diagnostica prevede che il test ELISA o i kit rapidi con esito positivo siano confermati da un secondo esame, il test Western Blot.

Questo test di conferma viene effettuato sempre, anche qualora il primo esame con esito positivo sia stato eseguito molto tempo dopo la conclusione del periodo finestra.

Vuoi saperne di più su HIV e AIDS? Clicca sul pulsante rosso in basso per trovare le risposte alle domande più frequenti che riceviamo: “Come si trasmette l’HIV?”, “Il sesso orale è sicuro?”, “Cosa faccio se mi si rompe il preservativo?”. Troverai la risposta a queste e tante altre curiosità.