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Si è ROTTO IL PRESERVATIVO e hai PAURA DI aver contratto l’HIV? Niente panico. Ecco cosa fare

Stavi facendo sesso ed ad un certo punto ti sei accorto che il preservativo si è rotto?
Ecco come comportarti per ridurre al minimo il rischio di contrarre il virus HIV.

Preservativo rotto, si rischia di contrarre il virus HIV?

La risposta è Sì. I rapporti sessuali non protetti sono la causa principale della diffusione dell’HIV. Per cui, se la protezione si rompe, corri il rischio contrarre il virus.

Per fortuna…

Esiste un modo per ridurre un modo per ridurre il rischio di trasmissione del virus HIV

Si tratta della PEP, Profilassi Post-Esposizione.

Continua a leggere. Ti spiegheremo cos’è, come funziona e come ottenerla.

Si è rotto il preservativo? Fai la Profilassi Post-Esposizione

Cos’è la PEP

La Profilassi Post-Esposizione (PEP) è una terapia farmacologica d’emergenza che, serve ad ostacolare il radicamento del virus HIV.

Può essere usata nel caso di rapporti anali o vaginali non protetti, se si riceve sperma in bocca o in caso di preservativo rotto.

A chi devi rivolgerti

Dopo il rapporto a rischio è necessario rivolgersi il prima possibile ad un ospedale che abbia un reparto di infettivologia e chiedere di vedere l’infettivologo di guardia. Sarà lui a valutare se è opportuno iniziare la terapia.

Quando fare la Profilassi Post-Esposizione

I risultati migliori si ottengono iniziando entro 48 ore dal rapporto a rischio ma può essere assunta fino a 72 ore dopo.

NON ASPETTARE!
Prima si inizia, più sarà efficace

La terapia va assunta quotidianamente per un mese e può comportare effetti indesiderati fastidiosi. Per questo motivo, la Profilassi Post-Esposizione resta una terapia d’emergenza: non è un sostituto del profilattico e non è una pillola del giorno dopo (che, ricorda, non protegge affatto dall’HIV). 

Incominciando subito la terapia e seguendola con regolarità, il rischio di contagio da HIV sarà molto basso.

“A volte faccio sesso senza preservativo. Cosa rischio?”

Fare sesso non protetto è il modo più comune con cui il virus HIV si diffonde.

Per cui se uno dei due ha l’HIV e non sa di averlo o non è in terapia, c’è il rischio concreto che il virus si trasmetta all’altra persona.

Che tu sia etero o gay, monogamo o in relazione aperta, single o sposato, non fa differenza.

Che tu stia scopando nei bagni di un locale con una persona di cui non conosci nemmeno il nome o che tu stia romanticamente facendo l’amore con una persona che frequenti da mesi, ci si espone al medesimo rischio.

Il virus dell’HIV non ha pregiudizi e non discrimina: colpisce indifferentemente tutte e tutti.

Certo, colpisce tutte e tutti se non ci si protegge adeguatamente.

Come proteggersi dall’HIV

Il modo più semplice per proteggersi dal virus HIV è usare il preservativo nei rapporti vaginali e anali ed evitare di ricevere sperma in bocca durante i rapporti orali (i pompini, insomma).

Se stai pensando al salto della quaglia, ovvero alla pratica di estrarre il pene prima di venire, meglio che lasci perdere.

Il coito interrotto non funziona né per proteggersi dal HIV, né per scongiurare gravidanze indesiderate (il programma televisivo “16 anni incinta” ha fatto la sua fortuna grazie a questa fake news). Comprese le basi, ora non ti resta che darci dentro usando il condom.

Ci sono di tutte le dimensioni: ragazzi, è inutile che fingiate doti sovrumane come scusa per non indossarlo. Inoltre, sono disponibili infiniti gusti, diversi materiali (anche senza lattice, se ne sei allergico), svariate forme e pure sottili per chi vuole “sentire di più”.

In caso di secchezza vaginale o nel sesso anale, non dimenticare di usare un lubrificante a base d’acqua o a base siliconica: questo permetterà al profilattico di scivolare al meglio e non rompersi.

Nonostante tutte le precauzioni, si sa, se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo.

Non sei convinto del tutto? Le risposte ai tuoi dubbi

Ancora dubbi? Ecco alcune domande frequenti che potrebbero aiutarti.

Domanda: La persona con cui ho fatto sesso non mi ha detto di avere l’HIV quindi perché dovrei fare la PEP?
Spesso si pensa che una persona che dice di essere sieropositiva sia contagiosa eppure -gli studi a riguardo sono molto chiari su questo punto- le persone con HIV che sanno di averlo e sono in terapia efficace non possono trasmettere il virus.

Quindi, se dopo un incidente con il profilattico, l’altra persona ti dicesse di avere l’HIV, potresti non aver corso un vero pericolo (tutto dipende dalla quantità di virus presente nel sangue).

Il rischio più grande, semmai, si ha facendo sesso con una delle tantissime persone sieropositive che non sanno di esserlo perché non fanno regolarmente il test o non lo hanno mai fatto. Queste persone, non essendo in terapia, possono trasmettere il virus ed è per questo che dovresti richiedere la Profilassi Post-Esposizione anche quando l’altra persona non ti dice di avere l’HIV.

Domanda: Ok, ma la persona che frequento mi avrebbe detto se ha qualcosa.
Forse sì o forse no. Ma il punto è che, come anticipato nella risposta precedente, tutto dipende dal fatto che il/la tuo/a partner abbia mai fatto un test specifico per l’HIV. Se non ne ha mai fatto uno, come potrebbe dirtelo anche se volesse?

Domanda: Ma se uno ha qualcosa, lo vedrei subito.
Essere sicuri di sé è importante nella vita ma, in questo caso, non basta. Essere forte, in forma e con una bella pelle non significa che l’altra persona non possa avere un’infezione sessualmente trasmissibile. L’unico, ripetiamo, l’unico modo per scoprire l’infezione da HIV è fare un apposito test.

Domanda: Faccio talmente poco sesso: che rischi vuoi che corra?
Puntare sulla qualità invece che sulla quantità può essere un approccio interessante ma, per quanto riguarda le malattie sessualmente trasmissibili come l’HIV, basta una volta: proteggiti e fai regolarmente il test.

Domanda: Faccio sesso solo con la persona che amo quando sono in coppia quindi sono tranquillo/a.
Ovviamente sei libero/a di decidere con chi fare sesso ma -dobbiamo dirtelo- potremmo scrivere poemi sulle persone contagiate dal virus HIV facendo sesso con il/la proprio/a partner.

Innanzitutto, prima di decidere di non usare il profilattico è necessario conoscere lo stato sierologico di entrambi (con il già citato test HIV). Solo allora si può valutare di rimuovere le protezioni. Tuttavia, un avvertimento (poco romantico ma doveroso): sicuramente la tua sarà una relazione lunga e felice finché morte non vi separi e, ovviamente, tu sarai fedele e farai sesso solo con il tuo o la tua partner. Tu, però -fidati- ogni tanto un test HIV fallo lo stesso: non serve essere un cervo per avere le corna.



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ATTENZIONE: a causa dell'emergenza CORONAVIRUS, alcune strutture potrebbero modificare le modalità di accesso al test HIV o, addirittura, sospendere il servizio.
Prima di recarti in ospedale, contatta telefonicamente la struttura oppure valuta l'acquisto di un autotest.
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